Ecco le sue sensazioni, le sue radici e i suoi orizzonti

Con i playoffs di Lega Seconda alle porte, le parole di Zest raccolte in un'intervista.

La strada verso Lega Prima raccontata dal Team Manager Francesco Dell’Accio

E’ iniziato il conto alla rovescia dei giorni che ci separano dai playoff di Lega Seconda, e gli inFerno hanno una grande possibilità di accedere al Promotion Tournament dove ci si gioca un posto nella prossima edizione di Lega Prima. In prossimità di una serie di impegni di tale importanza, abbiamo deciso di intervistare Francesco ‘Zest‘ Dell’accio, il nuovo Team Manager del nostro roster di League of Legends, per farvelo conoscere meglio e sentire le sue sensazioni per i playoff, dove si scende sulla Landa degli Evocatori con una posta in gioco decisamente più alta del solito.

Ciao Francesco e grazie per averci concesso il tuo tempo. Parlaci un po’ di te innanzitutto: quali sono le tue esperienze passate, e come sei arrivato ad essere il Team Manager degli inFerno?

Ciao e grazie a voi! Mi chiamo Francesco, ho 21 anni e lavoro nel mondo e-sportivo da circa due. La mia prima esperienza l’ho fatta con Element Gaming, qui in Italia, ma poi mi sono spostato all’estero, in particolare in Germania nella ESL Meisterschaft, la più importante lega tedesca. Lì ho imparato, nel ruolo di assistente, a fare quello che ora è il mio lavoro, e grazie a quell’esperienza ho acquisito molti contatti con una community, quella tedesca, decisamente più sviluppata della nostra. Sono poi tornato in Italia, ad Electronic Sports Italia (A.S.D che gestisce anche il MOBA), nel ruolo di Team Administrator. Qui ho conosciuto diversi giocatori che ora vestono la nostra maglia. Infine, prima di avere la possibilità di entrare negli inFerno, ho fatto il community manager per il Team Extreme Supremacy.

Quale di queste numerose esperienze è stata la più utile e perché?

Decisamente quella in Germania: in quel periodo ho acquisito gli strumenti per lavorare nella maniera più efficiente, e ho imparato a gestire le diverse dinamiche che si presentano nel corso di una stagione, come ad esempio il rapporto tra i giocatori e lo staff tecnico.

Quale è stata la tua impressione quando, un mese fa, hai iniziato a lavorare per gli inFerno?

Quando sono entrato a far parte degli inFerno, ho subito potuto apprezzare l’ottima organizzazione del management, che dà sicuramente sicurezza a giocatori e staff tecnico ed è la prima cosa necessaria per far diventare grande il nostro team. Per quanto riguarda il nostro roster abbiamo iniziato subito a perfezionarlo in modo da essere pronti per i playoff. Nel complesso il mio primo mese agli inFerno è stato positivo, ma il bello deve sicuramente ancora arrivare.

E il bello inizierà lunedì 28 agosto, con il via ai playoff di Lega Seconda.

Assolutamente sì, in questi giorni stiamo facendo moltissime scrim (amichevoli chiuse al pubblico contro altre squadre competitive, n.d.r.) perchè non vogliamo arrivare impreparati a questo importantissimo appuntamento, dove ci giochiamo una chance di accedere poi, in caso di vittoria, al Promotion Tournament per approdare in Lega Prima. Il nostro obiettivo deve essere proprio questo: giocare nella prossima edizione di Lega Prima.

Pensi che il nostro roster sia preparato e pronto a un’eventuale qualificazione in Lega Prima?

In questo momento, con i giocatori che abbiamo a disposizione, siamo in grado di competere con chiunque ci troveremo di fronte nelle prossime settimane, sia nei playoff di Lega Seconda, sia nel Promotion Tournament qualora, come speriamo, dovessimo arrivarci. Se poi riuscissimo ad accedere a Lega Prima, ci attrezzeremo di conseguenza per giocare ad uno standard ancora più alto.

Sei soddisfatto del livello dei players a nostra disposizione? Chi è che ti ha stupito di più?

Se dovessi sceglierne solo uno tra tutti, credo che il nostro Support, Jerry, sia potenzialmente uno dei migliori in Italia nel ruolo per la sua abilità nel tenere sotto controllo tutta una serie di aspetti che si presentano durante le partite, e per la sua capacità di shotcalling (dettare i tempi delle giocate, n.d.r.). In generale però tutti i giocatori che abbiamo a disposizione hanno buone meccaniche di gioco e un’ottima pragmaticità nell’adattarsi ad ogni tipo di situazione, anche sfavorevole, e ad uscirne vincitori. Inoltre, tutti i nostri titolari mostrano un ottimo potenziale, tanto da poter arrivare ad essere tra i più forti nel panorama nazionale.

Pensi che un giorno riusciremo a vedere gli inFerno alle Challenger Series?

Quello è l’obbiettivo che, a lungo termine, deve avere una squadra come la nostra. Ovviamente la strada è lunga e tortuosa, ma il sogno è quello di giungere in alto con una squadra italiana composta da molti giocatori italiani.

Grazie mille Francesco, in bocca al lupo per i playoff allora!

Grazie a voi, e crepi il lupo! E ovviamente #LetsGOrangeBlack!

 

 

 

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