Unicorns of Love: divertenti ma poco concreti?

Riusciranno a invertire la tendenza nei prossimi playoff?

Un elogio alla follia: Unicorns of Love

Se seguite la scena competitiva di League of Legends, vi sarà sicuramente capitato almeno una volta di provare un senso di ripetitività, quasi di noia, nel vedere tutte le squadre scegliere sempre gli stessi campioni, e tutti i giocatori comprare sempre gli stessi oggetti. Questo accade a causa del cosiddetto “meta game”, ovvero quello stile di gioco più efficiente che permette ai team di avere più possibilità di vittoria. Riot Games cerca di limitare la ripetizione continua degli stessi campioni attraverso gli aggiornamenti, che escono puntualmente ogni due settimane, ma spesso le patch apportano solo che piccoli aggiustamenti che non cambiano la sostanza. D’altronde, se si gioca per competere, la vittoria viene prima di tutto, quindi molti team preferiscono essere meno fantasiosi ma più efficaci nella scelta delle composizioni. Vi è però una squadra che va controcorrente, che gioca in maniera istintiva ed imprevedibile, e che ha fatto innamorare moltissimi appassionati – compreso chi vi scrive: gli Unicorns of Love.

Il roster degli UOL: in alto da sx Romain Bigeard (team manager), Xerxe, Samux, Sheepy (coach).
In basso da sx Hylissang, Vizicsacsi e ExilehPer la prima volta agli EU LCS nello Spring Split del 2015, gli UOL sono famosi per le loro draft non curanti del meta-game e per la loro capacità di recuperare partite, che sembrano finite dopo venti minuti, nelle fasi più avanzate della partita quando che le meccaniche e la coordinazione sì contano, ma entrano in gioco anche i nervi. I giocatori in due ruoli su cinque (top e support) sono rimasti gli stessi da quello Spring Split del 2015 in cui sorpresero tutti e arrivarono ad un passo dalla vittoria, venendo poi sconfitti dai Fnatic di cui ho parlato in questo articolo. Lo “starting five” attuale, invece, è insieme dall’inizio del 2017,  segno che la spina dorsale della squadra è ben chiara così come le direzioni societarie.

Le immagini del late game di una delle più belle partite della storia delle EU LCS: UOL neopromossi vs FNC (poi campioni) nello Spring Split 2015

Nella Corsia Superiore troviamo quella che è la punta di diamante del team tedesco: Kiss ‘Vizicsacsi‘ Tamàs, vincendo il titolo di MVP (Most Valuable Player) nello scorso Split, è arrivato alla sua definitiva affermazione come uno dei giocatori migliori che il nostro continente possa offrire alla scena competitiva. In grado di giocare ad alto livello sia tank che bruiser, predilige i secondi e anche in questo Split sta giocando in maniera eccellente campioni come Gnar o Camille. Da sempre agli Unicorns, quest’estate punta a riscattare la finale di primavera, giocata al di sotto delle attese che si riponevano in lui, con prestazioni che facciano capire da sole perché è stato eletto MVP lo scorso Split.

Kiss ‘Vizicsacsi’ Tamàs, MVP dello Spring Split 2017, agli Unicorns dal 2014

Nella Giungla troviamo Andrei ‘Xerxe‘ Dragomir, l’ultimo arrivato in inverno, ma non per questo il più debole della compagine. Nello Spring Split ha superato ogni aspettativa, vincendo il premio di “Rookie of the Split”, assegnato al miglior giocatore esordiente. Favorito dal meta game che in questo momento vede i tank a comandare, con campioni come Zac, Gragas e Sejuani ha finora ben figurato. La sua ‘champion pool’ ancora assai magra, tuttavia, l’ha reso spesso bersaglio dei ban degli avversari, costringendolo a pick come Elise, che ha bisogno di ottenere un vantaggio iniziale, e che il riccioluto jungler rumeno non è riuscito a sfruttare correttamente finora. Questo solo per trovare l’ago nel pagliaio di un giocatore veramente completo, apparso ulteriormente migliorato in estate.

Andrei ‘Xerxe’ Dragomir, Rookie of the Split nella scorsa primavera, è agli UOL dal 2017

Spostando la nostra attenzione nella Corsia Centrale troviamo Fabian ‘Exileh’ Schubert, spesso il principale bersaglio dei detrattori degli Unicorns. Il tedesco è un giocatore controverso, forse la massima espressione dell’imprevedibilità di questo team. Molto raramente gioca campioni come Syndra o Orianna, che si basano sui controlli e su un forte impatto negli scontri di squadra, preferendo assassini come LeBlanc o Talon. Se il matchup è sfavorevole, invece, ha sempre il pocket pick di Vladimir con il quale ha convinto fin dall’anno scorso.

Fabian ‘Exileh’ Schubert è il midlaner degli UOL dall’estate del 2016

L’altro componente degli Unicorni ad avere esordito quest’anno nella massima competizione europea è l’Ad Carry, Samuel ‘Samux‘ Fernandez Fort. Con Hylissang, compone una corsia inferiore che in Europa si piazza tranquillamente tra le migliori tre, e il suo ingresso nel team ha colmato le lacune nel ruolo di tiratore che avevano caratterizzato gli Unicorns fino a quest’anno. Giocatore solido in fase di corsia, lo spagnolo eccelle negli scontri cinque contro cinque, poiché predilige campioni con ottimo potenziale di team fight come Twitch e Xayah.

Samuel ‘Samux’ Fernandez Fort è l’ad carry degli UOL dall’inizio del 2017

Dulcis in fundo, il giocatore che con i suoi pick insoliti ha reso gli Unicorns il team più divertente e imprevedibile, Zdravets ‘Hylissang‘ Galabov nel ruolo di Support. Il bulgaro gioca prevalentemente campioni con potenziale di playmaking elevato come Thresh e Bard che gli permettono di tentare giocate ultra aggressive, che combacia con il suo stile di gioco spettacolare e molto veloce. Se non riesce però a dominare la fase di gioco in corsia, tende ad avere meno impatto a livello globale.

Hylissang, agli UOL dal 2014, sorprende gli Splyce con la Lancia Luccicante della sua Lulu per rubare il Barone Nashor

Gli Unicorns of Love sono una delle migliori squadre in Europa, la classifica parla chiaro. Dopo due sconfitte brucianti nelle finali di primavera 2015 e 2017, vogliono assolutamente fare il salto di qualità e togliersi l’etichetta di eterni incompiuti. Ce la faranno ad arrivare fino in fondo e a giocare un’altra volta per diventare campioni? Probabilmente sì, ci sono poche squadre in grado di batterli, specie se la partita va per le lunghe. I problemi sono sempre gli stessi: sopravvivere alle fase iniziali uscendo indenni dalle corsie, contro team come Fnatic, G2 o H2K (le principali contender) è sempre complicato, ma la fanbase degli Unicorns, che in questi anni si è ingrandita esponenzialmente, crede nei loro cinque beniamini e pensa che possano arrivare fino in fondo.

Scroll Up