I Misfits hanno saputo superare Fnatic e Unicorns of Love nei playoff

Giunti all'ultimo atto contro i G2, quali sono le loro possibilità?

Misfits Gaming, la Cenerentola che può diventare regina

“È fatta, i Misfits Gaming approdano per la prima volta nella loro storia alle EU LCS!”. Un anno fa, più precisamente il 7 agosto 2016, abbiamo sentito pronunciare queste parole – più o meno, per celebrare la vittoria per 3-1 sullo Schalke 04, che ha consegnato ai MFS il biglietto per lo Spring Split del 2017. Sembrava già una favola in quel momento: un team formatosi appena tre mesi prima dalle ceneri dei Renegades Bandidos avrebbe avuto di lì a qualche mese la possibilità di giocare contro i migliori team Europei. Ma sono convinto che nessuno, né tra gli addetti ai lavori ma nemmeno tra i membri dell’organizzazione, aveva previsto la possibilità di giocarsi addirittura la finalissima, appena un anno dopo il Promotion Tournament, contro i tricampioni in carica dei G2 Esports (di cui ho approfondito la stagione in questo articolo).

Dopo un ottimo esordio nelle LCS con il quarto posto di primavera, i Misfits cercano oggi il titolo europeo

Eppure eccoceli qui in finale, i Misfits Gaming, sesto record su dieci squadre – detentori quindi dell’ultimo seed valido per i playoff. Li abbiamo visti passeggiare sugli Unicorns of Love, quarto seed, ed addirittura battere in scioltezza i Fnatic, che quest’estate avevano perso solo contro i Roccat e i Ninjas in Pyjamas, e che avevano vinto qualsiasi scontro diretto con ogni altra partecipante ai Playoff. Sembrava annunciata già settimane fa la finale tra le due dinastie più vincenti, Fnatic e G2. Ma si è inserita la più improbabile delle sfavorite, la Cenerentola che non ti aspetti. Ed ora, alla vigilia della finale, vedremo come hanno fatto i Misfits a guadagnarsi il biglietto per Parigi e, cosa forse ancora più importante, anche il pass per i mondiali di questo autunno in Cina.

Barney ‘Alphari’ Morris è il toplaner dei Misfits da maggio 2016

Nella corsia superiore troviamo uno dei più costanti giocatori in Europa: Alphari. Toplaner estremamente versatile, è in grado di giocare sia campioni maggiormente mirati a un set di oggetti più difensivo che personaggi con più potenziale di carry. Pur essendo uno degli esordienti di questa compagine, dimostra una maturità e un’intelligenza seconde a pochi in Europa nel ruolo. Il suo pregio più grande è la capacità di essere autosufficiente nelle fasi iniziali della partita per poi iniziare a brillare nel mid game, grazie anche ai gank di Maxlore e PowerOfEvil. Una volta ottenuto un vantaggio, sa essere letale sia negli scontri di squadra che nelle situazioni di splitpush.

Nubar ‘Maxlore’ Sarafian è il Jungler dei Misfits dallo scorso aprile

Dopo l’addio di KaKaO al termine dello Spring Split, ci si chiedeva se il suo sostituto Maxlore sarebbe stato all’altezza dell’ottimo livello mostrato dal coreano. Se all’inglese è servito qualche tempo per adattarsi alle LCS, nei playoff la sua stella ha iniziato finalmente a brillare: giocatore molto interessante, dà il meglio di se con campioni con molte capacità di controllo, come Zac e Sejuani.

Tristan ‘PowerOfEvil’ Schrage gioca per i MSF dall’inizio della Season 7. In precedenza ha militato negli Unicorns of Love (2014-2015) e negli Origen (2016).

Disclaimer: chi vi scrive ha iniziato a seguire la scena competitiva di League of Legends nel 2015, grazie soprattutto a questo giocatore e alla squadra dove al tempo militava, gli Unicorns of Love: sto parlando, ovviamente, di PowerOfEvil, il giocatore più esperto dei Misfits. Il tedesco è primo nel ruolo una statistica molto importante: la partecipazione sulle uccisioni. Il Midlaner tedesco risponde presente in quattro uccisioni su cinque della sua squadra, primo nei playoff. Questo dato basta ad esplicare quale sia il peso specifico della star dei Misfits, che predilige essere al timone degli scontri di squadra con la sua Orianna da 11 KDA di media, con cui nel 2015 ha realizzato anche una Pentakill.

La prima pentakill di PowerOfEvil nelle LCS, contro i Gambit

Parlato degli altri tre ruoli, arriviamo nella Corsia Inferiore, probabilmente la ragione per cui tutti noi abbiamo simpatizzato almeno una volta per i Misfits, composta da due giocatori che hanno una sorta di magia attorno. Il giovanissimo Hans Sama, letteralmente maggiorenne da ieri, scenderà nella Landa spinto da tutti i connazionali presenti domani alle finali. Il francese predilige Tiratori con alto potenziale di playmaking, tra cui Varus e Ashe, con la quale può ingaggiare dalla distanza seguendo uno dei roaming di IgNar, conosciuto in patria come uno dei migliori Supporti a mettere pressione nelle altre Corsie e all’interno della Giungla nemica. Il coreano vanta un secondo posto nello Spring Split delle LCK 2016 con la maglia dei KT Rolster, in cui ha messo in mostra, come nei playoff di quest’estate, la sua bravura con i campioni da ingaggio come Alistar e Thresh.

Steven ‘Hans Sama’ Liv e Lee ‘IgNar’ Dong-geun formano la Botlane dei Misfits da giugno 2016.

Dire che i Misfits siano arrivati in finale a sorpresa è lecito, ma di certo scenderanno nella Landa oggi pomeriggio meritatamente.
Pur disponendo di una sola vera star in PowerOfEvil, tutti i giocatori sono davvero costanti e a livello di team sono uno dei pochi in Europa che controlla le ondate di minion come Dio comanda. La cosa che più ha sorpreso dei Misfits, però, è quanto siano uniti tra di loro. Si vede che stanno bene insieme e questo potrebbe essere il loro valore aggiunto nell’ultimo scontro contro i G2Esports. E chissà se proprio l’assenza di pressione sullo starting five dei “Conigli”, contrariamente a quella sui Gamers2, da cui tutti si aspettano la quarta affermazione consecutiva, riuscirà a condurre i Misfits al più grande upset della storia delle EU LCS.

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