La storia degli inFerno eSport #1

Come si sono incrociate le storie delle figure più rilevanti dell'esport nostrano con gli inFerno eSports

Life story: nascita e rinascita degli OrangeBlack

Premessa

Salve a tutti, mi chiamo Francesco Caforio, e per chi non mi conoscesse sono il Presidente degli inFerno eSports. Scrivo questa piccola autobiografia della mia storia legata agli inFerno principalmente a scopo personale, mi piace raccontare le mie esperienze e amo parlare della mia passione, ma sono felice di condividerla con voi, che quotidianamente vivete insieme a noi le nostre emozioni.

 

Capitolo 1 – La nascita dei Devils

Gli inFerno eSports, Associazione con cui condivido un gran pezzo della mia vita quotidiana oramai da 8 anni con alti e bassi, nasce nel lontano 2007 e non per mano mia. Il primo Presidente e fondatore fu Paolo aka ‘DiVoL‘ ai tempi una delle figure più importanti e influenti del panorama Italiano in termini di organizzazione di eventi, tornei e di sviluppo dell’eSports in Italia. Sotto la sua guida tra il 2007 e il 2012 gli inFerno hanno vinto tutto quello che potevano vincere nel panorama Nazionale, sbancando ESL in ogni gioco competitivo: Gears of War con il team dell’oggi famosissimo CiccioGamer, Tekken, terzi in europa, SC:BW, SC2, FIFA, Counterstrike Source, Call of Duty, Dota2 etc.

Uno dei primissimi loghi di inFerno eSports

Divol però non svolgeva tutta l’attività da solo, era sempre accompagnato dal suo socio non che, a mio parere, una delle migliori menti del panorama eSportivo: Paolo (si, anche lui) aka ‘Beta‘, vice presidente degli inFerno.

Capitolo 2 – Devil manager

Mentre gli inFerno vincevano tutto, io ero un ragazzino di 16 anni e guardavo queste figure dai bassifondi del gaming, gli inFerno eSports per me erano il Top, la prima associazione in Italia raggiungibile solo per pochi. A 14 anni ho iniziato la mia avventura nei videogiochi su SC:BW, era il 2006 e ho sempre avuto la passione sia per il gioco ma anche nel “creare”. Mi piaceva creare squadre, raccogliere giocatori promettenti, essere sempre informato riguardo patch, tutti i tornei in Italia, Europa e nel mondo, e ben presto grazie a questo mio intenso interessamento diventai il CT della Nazionale Italiana di SC:BW prima nella Nazionale B per poi infine passare alla A, e mi sentii davvero orgoglioso di quel risultato, anche se magari può sembrare stupido vista la community dell’epoca, ancora oggi la ricordo come una grandissima soddisfazione. Fu nell’estate del 2010 a un mese dall’uscita di SC2 che mi contattò uno dei più grandi giocatori del panorama Italiano ed anche compagno di Nazionale, Carlo Aka ‘Cloud, dicendomi: “Life ci sei? C’è divol degli inferno che vuole farti una proposta, vieni in ts.” Ovviamente la mia reazione fu di ansia mista stupore: “una proposta per me dagli inFerno eSports?”

Finale WCS 2011/2012. inF JeaL Vincitore, 3th inF ZyM, 4th inF Evaner

E’ così che dopo una piacevole chiacchierata con Divol che già da subito mi sembrò essere un ottimo esempio di professionalità e di gentilizza, accettai la proposta ed entrai negli inFerno e senza nemmeno rendermene conto diventai il Team Manager della sezione di SC2. Nel giro di un anno avevamo già conquistato il titolo Nazionale grazie sopratutto a questi tre giocatori presenti nella foto: In ordine da sinistra verso destra, Evaner, Jeal e ZyM. Erano semplicemente formidabili tutti e tre. Durante questo arco di tempo inoltre, ebbi il piacere di conoscere una persona che si dimostrò molto importante per l’associazione e per la mia crescita professionale in futuro, lo conobbi in chat su SC2. A quei tempi molte persone mi scrivevano per coaching o per giocare con me, si chiama Alessandro aka “Sirbone” ed era poco più di bronzo all’epoca come rank su SC2 e mi chiese alcuni consigli sul gioco. Con naturalezza e professionalità risposi alle sue domande che riguardavano il game-play, ed in seguito alla nostra chiacchierata mi chiese di voler parlare con il management. Beh Alessandro era alla ricerca di un avventura che ne valesse la pena e da quel momento aiutò moltissimo gli inFerno su tutti i lati. Ancora mi ricordo le parole del Presidente in seguito a quella conoscenza: “Life siamo molto orgogliosi della professionalità che hai dimostrato ancora una volta, grazie per tutto”. Non giudicate le persone dall’ELO! Nel frattempo nel corso di questi anni 2010-2012, formai anche su SC2 la Nazionale Italiana e continuai a esserne CT come da tradizione da SC:BW. L’Italia si dimostrò essere una Nazionale con grandi talenti e mi diede molte soddisfazioni: riuscimmo ad arrivare in finale ad un Europeo e agli ottavi di finale nel campionato Mondiale, il tutto costantemente seguito e “stremmato” dai mitici VasaCast di Vasa e Guzzo, simboli della Nazionale di Starcraft, rigorosamente scoperti dal sottoscritto nei festini notturni su Team Speak. Li lanciai a castare la Nazionale da un giorno all’altro e ottennero un grande successo, da li il via a quello che poi è diventato oggi uno dei più amati tra i caster Italiani.

Vasacast ed io nel 2011

 

 

Capitolo 3 – League Of Legends e la fine degli inFerno

Con il passare del tempo Beta e Divol avevano riposto in me una grande fiducia oltre all’amicizia che si era creata e ne andavo molto fiero, a parte la figura del Team Manager svolgevo varie mansioni, online ed offline (agli eventi targati inFerno) ed ero sempre più coinvolto nelle scelte dell’associazione. Una di quelle scelte fu proprio League Of Legends. Inizialmente ero molto scettico riguardo al genere MOBA, ma già con i primi numeri sotto mano dell’attività di LOL capimmo che poteva diventare uno dei principali titoli esports. Infatti non persi tempo, con la drastica discesa della popolarità di SC2, parlando con Beta e Divol decidemmo di entrare su League Of Legends e abbandonare almeno per il momento Starcraft. Iniziai a giocarci innanzitutto per conoscere il gioco e le sue meccaniche in modo tale da poter scegliere i giocatori, ricordo che arrivai a livello 30 in una settimana. Dopo di che raggruppai i primi 5 giocatori per formare un team beta, purtroppo però non diedero i risultati previsti nei primi mesi. Come in ogni ambito però non si può pretendere di arrivare e vincere dopo solo un paio di mesi, ci vuole tempo, serenità e tanta pazienza. Fortunatamente quest’ultima non fu necessaria, ci si presentò davanti un personaggio di cui sicuramente avrete sentito parlare, un certo Andrea aka “Bonny” a quei tempi capitano della Nazionale e figura di spicco nel giovane panorama di LOL. Ebbene, Bonny entrò a far parte della crew inFerno e già potete immaginare quello che sto per raccontarvi. Insieme a lui abbiamo creato quello che è ancora oggi ricordato come il primo team di 5 Italiani a raggiungere i playoff per le Challenger Series. E voglio nominare quei 5 giocatori che hanno fatto sognare la community di LoL e che ancora oggi sono ricordati per i loro risultati: Vanez, Agua, DrMatt, Bonny e Keala.

Personal Gamer 1° posto Febbraio 2014

Non mi dilungherò troppo su questa storia in quanto molti di voi già la conoscono e c’è poco da aggiungere, in ogni caso come tutte le storie prima o poi giungono al termine: dopo un anno di grandi soddisfazioni sia per LOL che per altri titoli (Call Of Duty TOP8 mondiale a Los Angeles) il team si sciolse e con loro anche gli inFerno. Divol e Beta dopo anni di lavoro e sacrifici per far si che questa passione potesse diventare un qualcosa di più, rinunciarono al progetto, visto l’andamento dell’eSports in Italia. Fu così che a Marzo del 2014 gli inFerno eSports chiusero i battenti.

Capitolo 4 – La rinascita degli Orange Black

Ovviamente la storia non è finita, personalmente odio le storie che finiscono male ad esempio con la morte di qualcuno o come nei film che si amano ma non staranno mai insieme, mi lascia sempre un magone sullo stomaco difficile da digerire. Aspettai un pò per vedere come si evolveva il panorama eSportivo e nel frattempo portai avanti anche altri progetti nella mia vita, lavoro, studi extra etc. Circa un anno dopo la “morte” arrivò la rinascita. Come una rana Sylvatica Canadese che può fermare il cuore in temperature gelide e riattivarlo nel momento opportuno, io riattivai il cuore degli inFerno.

Continua

 

Il resto della storia arriverà con la giusta ispirazione, grazie intanto per l’attenzione! 

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