Dopo l'uscita di Splyce e Fnatic, gli H2k hanno una grande chance

Oggi, domenica 25 agosto, sfidano i G2 per un posto in finale contro i Misfits

H2k: la grande occasione

H2k, Hard to Kill. Questo è il nome della squadra che oggi esaminerò per voi. E già il nome è sufficiente per farvi capire quale sia il DNA di questi ragazzi. Questi sono duri a morire, non mollano mai. E sono una delle migliori squadre in Europa, nonché l’unica del Vecchio Continente a essersi giocati l’accesso alla finale dei Mondiali dell’anno scorso contro le tre coreane dei Samsung Galaxy – che hanno appunto sconfitto in semifinale gli H2k, SKT T1 e KT Rolster. Di quel team, che ha fatto sognare tutta l’Europa, sono rimasti solamente il Toplaner Odoamne e il Jungler Jankos.,Ma i ricambi di inizio 2017 sono di ottimo livello e hanno già saputo ben figurare, creando un’ottima intesa di gruppo che è valsa la prima posizione nel gruppo B, nonostante la doppia sconfitta con gli Unicorns of Love, di cui ho parlato in questo articolo. Obiettivo comunque raggiunto: accesso alle semifinali dei Playoff contro i G2 Esports.

Lo starting 5 degli H2k: da sx Odoamne, Jankos, Febiven, Nuclear , Chei e il coach Pr0lly.

Tra tutte le squadre delle EU LCS, gli H2k spiccano per la pulizia delle loro giocate nelle fasi iniziali della partita. Il simbolo di questa squadra, Jankos, dalla giungla è stato soprannominato “Il re del First Blood” poiché giocando campioni molto aggressivi – la sua preferita è Elise, riesce spesso e volentieri a rompere l’equilibrio iniziale e a mettere a segno la prima uccisione in favore del suo team. La sua intesa con Febiven, altro giocatore che spesso tende a dominare la corsia nei primi minuti dello scontro, rende gli H2K tremendi da affrontare in questo frangente.

Nella Corsia Superiore per gli H2k scende nella Landa Andrei ‘Odoamne‘ Pascu, l’unico rappresentante della Romania alle LCS. Questo giocatore nel suo ruolo è certamente tra i migliori quattro in Europa, sia a livello di meccaniche che di conoscenza del gioco. Gioca prevalentemente campioni dal buon potenziale di carry, come Fiora o Camille, ma sa essere efficace anche se lo si vede nelle vesti di un tank. Una curiosità: il suo nickname deriva proprio dall’espressione “O, Doamne!” che in rumeno significa “O mio Dio!”.

Andrei ‘Odoamne’ Pascu, agli H2k dal 2014

Quella del jungler è una delle posizioni in cui gli H2k sono sicuramente messi meglio: Marcin ‘Jankos‘ Jankowski infatti è riconosciuto dagli addetti ai lavori come uno dei migliori al mondo nei primi 20 minuti della partita. Il polacco infatti nelle fasi iniziali del game esprime tutta la sua forza, giocando in maniera particolarmente aggressiva al fine di ottenere un vantaggio per i suoi compagni in corsia e per se stesso. Spesso è lui a guidare tutto l’early game della sua squadra, momento in cui tutti e cinque gli H2k splendono maggiormente. Jankos tende a giocare campioni con un grande potenziale di gank, come Elise, nelle cui vesti è ancora imbattuto in questo split, Zac o Gragas.

Marcin ‘Jankos’ Jankowski, jungler degli H2k dal 2016

Nella corsia centrale gli H2k schierano uno dei migliori prodotti nel ruolo che possiamo ammirare in Europa. Fabian ‘Febiven‘ Diepstraten è sicuramente un talento indiscusso, che ha accumulato esperienza anche in competizioni intercontinentali e che quest’anno ha saputo rialzare la testa dopo le prestazioni dell’anno scorso con la maglia dei Fnatic (di cui ho parlato in questo articolo). Chiaro che ripetere i risultati dell’anno da rookie, in cui sempre con i Fnatic conquistò due vittorie su due split e centrò addirittura la semifinale mondiale, era complicato. Ma quest’anno con gli H2k la qualificazione ai mondiali sembra alla sua portata, e solo PerkZ e i G2 Esports lo separano dalla finale europea in cui molto probabilmente si troverebbe di fronte ai “suoi” Fnatic. Il fiore all’occhiello del curriculum dell’olandese è la testa di Faker, per tre volte appoggiata sul comodino dopo averlo ucciso per altrettante volte in uno contro uno. L’olandese è l’unico giocatore al mondo ad averlo fatto fuori per due volte nella stessa partita da solo. Ciò basta per inserirlo tra i migliori giocatori in Occidente, anche se nel grande appuntamento deve dimostrare di poter arrivare fino in fondo da leader, oltre che da rookie.

Febiven, quando giocava ancora con i Fnatic, uccide Faker due volte alla prima edizione del Mid Season Invitational.

La corsia inferiore sembrava il reparto destinato a perdere di più in valore assoluto, dopo l’addio sia dell’Ad Carry Kostantinos ‘FORG1VENGRE’ Tzortziou, comunemente riconosciuto come uno tra i migliori giocatori del Vecchio Continente, sia del Support Oskar ‘VandeR‘ Bogdan, con cui il greco formava una coppia assai temibile, specie nelle fasi iniziali della partita. A sostituirli sono stati due giocatori coreani, Shin ‘Nuclear‘ Jung-hyun e Choi ‘Chei‘ Sun-ho, entrambi alla primissima esperienza all’estero. Dopo lo Split primaverile in cui questa nuova Botlane stava ancora trovando il perfetto equilibrio, in estate entrambi i giocatori hanno dimostrato il loro valore e il loro potenziale, riuscendo spesso e volentieri a portarsi in vantaggio sui diretti avversari in scontri due contro due, segno che l’idea di gioco degli H2k di puntare tantissimo sulle fasi iniziali del match è entrata anche nelle loro corde. Nuclear predilige campioni con potenziali di playmaking, come Ashe e Varus, mentre Chei ha giocato un terzo delle partite in questo split con il suo Thresh, con cui ha un KDA di 5,5.

Gli H2k si presentano ai playoff forti del primo posto nel gruppo B, che ha garantito al team inglese la semifinale dei playoff contro i G2 Esports, di cui ho parlato qui, che hanno avuto ragione degli Splyce solo alla quinta gara di un equilibratissimo e avvincente quarto di finale. Qualora dovessero vincere contro i tre volte campioni in carica, andrebbero a disputare la prima finale della loro storia, e vista la qualità espressa finora, sono sicuramente da inserire nella lista delle pretendenti al trono.

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