Gli inFerno eSports alla conquista di Varese

Scopri come è andato il primo HCT italiano dei Devils.

Avventura entusiasmante all’HCT Varese

Lo scorso fine settimana il team di Hearthstone targato inFerno eSports ha preso parte alla tappa italiana dell’Hearthstone Championship Tour, tenutosi a Varese il 7 e 8 luglio. Siamo partiti con le migliori aspettative, e a tutti loro vanno fatti i complimenti per l’impegno che hanno saputo mettere in gioco per mantenerle! In questo primo evento internazionale nel nostro paese gli spettatori hanno potuto ammirare alcuni dei migliori giocatori al mondo, tra cui ad esempio il vincitore, il norvegese Casper ‘Hunterace’ Notto che ha avuto la meglio, nella finale tutta nordica, sul finlandese Alvar ‘Vardu’ Durr.

Da sx verso dx e dall’alto verso il basso: Denix, Shura, Yawgmoth, DevilMat, Saber92.

Siamo fieri di tutti i Devils, sia di chi è ufficialmente un giocatore, sia di chi, pur facendo parte del coaching staff (vero Shura?) è tornato per l’occasione a competere sull’amatissimo gioco di carte Blizzard: per il team manager Alessandro ‘Shura‘ Ladisa, infatti, deve essere stato senz’altro un ritorno positivo, fiero delle quattro vittorie ottenute in un circuito internazionale. Bene anche Matteo ‘DevilMat‘ Alba, sempre con quattro successi, mentre Nonno Yawgmoth Saber sono comunque riusciti a ben figurare con rispettivamente due e una vittoria all’attivo.
Ma chi è riuscito più degli altri a mantenere gli scudi alti per gli inFerno eSports, è stato Nicolò ‘Denix‘ Denigris che con un ottimo record di sette vittorie e due sconfitte è stato l’unico Diavolo a qualificarsi tra i migliori 32 del torneo. Abbiamo allora scambiato due chiacchiere con lui, per mettervi al corrente di che cosa prova un giocatore degli inFerno eSports quando sale su un palcoscenico così importante.

La concentrazione di Denix all’HCT Varese

Q: Ciao Nicolò e grazie mille per averci dedicato parte del tuo tempo!

A: Ciao e grazie per l’intervista!

Q: Come giudichi il tuo #HCT nel complesso? Sei soddisfatto dei risultati ottenuti, o pensi saresti potuto arrivare ancora più in alto?

A:  Il mio torneo nel complesso è andato bene, purtroppo i miei avversari spesso erano equipaggiati con line-up aggressive che andavano, almeno sulla carta, a neutralizzare la mia, perciò sapevo che mi avrebbero dato non pochi problemi se le avessi incontrate. Infatti ho perso il primo round proprio per questo. Successivamente per fortuna la sorte mi ha sorriso negli abbinamenti e il torneo è andato nella direzione che avevo sperato e previsto. Sarebbe potuto andare meglio se nel game decisivo del round 7 non fossi stato così sfortunato da lowrollare un 80%/20% che ha poi decretato l’esito dell’intera serie. Ma in fondo va bene così: chissà, magari avrei trovato avversari più forti negli ultimi due round. Direi che il risultato finale ha soddisfatto le mie aspettative dato che mi bastava veramente poco per uscire dalla zona premi.

Q: Avevi già avuto altre esperienze “dal vivo”, o per te era la prima volta? Com’è stato incontrarsi di persona con giocatori e staff con cui di solito comunichi via chat vocale?

A: Si è trattato del mio secondo evento live, ma il primo di calibro internazionale. È stata una piacevole emozione incontrare finalmente i miei compagni di squadra, dopo averli sentiti circa 3 volte a settimana negli ultimi mesi esclusivamente via chat vocale. Credo di aver un buon rapporto con tutti loro e sono orgoglioso di far parte di questo team. Inoltre avere qualcuno che ti supporti e che faccia il tifo per te a questo tipo di eventi fa una notevole differenza a livello di approccio alla partita: sicuramente il fatto di avere loro al mio fianco ha giocato un ruolo importante nel buon percorso compiuto a questo HCT.

Q: Qual è la tua opinione sull’organizzazione dell’evento a Varese?

A:  L’evento è stato finora il più grande a livello di partecipanti in Italia, oltre ad essere stato il primissimo HCT nel nostro paese. Perciò era prevedibile che non sarebbe stato impeccabile a livello organizzativo anche se, per quanto mi riguarda, come giocatore non ho riscontrato particolari problemi tranne il rinvio di un turno di svizzera. Connessione buona, staff disponibile e location adeguata.

Q: Infine, ora che sei arrivato parecchio già parecchio avanti, per i prossimi tornei quale pensi potrebbe essere l’obiettivo?

A: Naturalmente questo risultato mi galvanizza e mi dà la consapevolezza di poter competere a questi livelli. So di essere cresciuto sia dal punto di vista del deckbuilding sia dal lato del mindset. Perciò non vedo l’ora di poter partecipare al prossimo torneo e chissà… magari arrivare ancora più in alto!

Q: Lo speriamo davvero, e facciamo tutti il tifo per Denix e per gli inFerno eSports! Grazie mille Nicolò, e in bocca al lupo per il proseguimento della tua avventura!

A: Grazie a tutti voi, sempre #LetsGOrangeBlack e crepi il lupo!

 

 

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