L'eSport italiano si muove anche sul titolo Epic Games

Intervista al futuro capitano degli inFerno eSports su Fortnite

ANNUNCIO: inFerno eSports sbarca su Fortnite con un team competitivo!

 

Ormai sono mesi che il capolavoro di Epic Games, Fortnite, sta spopolando in ogni angolo del web: YouTube, Twitch ma anche altre piattaforme sono colme di contenuti riguardanti questo videogioco dall’enorme successo planetario dovuto per buona parte alla filosofia del “free-to-play” che tanta fortuna ha portato, in passato, a titoli come League of Legends. Da un po’ di tempo circolano voci sull’ingresso nella scena eSportiva di Fortnite, perciò è con grande gioia che oggi vi presentiamo i ragazzi che comporranno il team targato inFerno eSports!

E’ da mesi che studiamo questo nuovo titolo e dopo valutazioni approfondite abbiamo deciso di puntare su questi ragazzi giovani, professionali e soprattutto con tanta, tantissima motivazione, ovvero le caratteristiche perfette che servono per diventare un Diavolo! Purtroppo la parte competitiva è ancora in fase di sviluppo da parte di Epic Games, quindi per il momento i nuovi Devils si occuperanno di condividere via streaming i loro metodi di allenamento, in attesa di ricevere novità per quanto riguarda la modalità “Showdown a Squadre“. Andiamo finalmente a conoscere il capitano degli inFerno di Fortnite, Niccolò ‘Okin17‘ Agostini.

 

Eccoci qui con Okin, capitano della neonata sezione di Fortnite degli inFerno eSports! Come ci si sente ad essere parte della famiglia dei Devils?

“Ciao a tutti, è un piacere e un onore essere entrati a far parte di questa grande famiglia! Di sicuro non mi sarei mai aspettato una cosa del genere e sia per me che per il mio team questo è un traguardo importantissimo.”

Parlaci un po’ di te per cominciare. A 20 anni sei capitano di una squadra eSportiva: come ci si sente ad avere questa grande responsabilità, sia verso l’organizzazione inFerno che verso i tuoi compagni?

Ovviamente so di avere una grande responsabilità, ma sento anche di avere piena fiducia da ambo le parti e allo stesso tempo so di poter adempiere ad ogni mio compito con efficenza nonostante la mia età.”

Come è nata la tua passione per i videogiochi? Hai giocato in maniera competitiva a qualche altro titolo prima di Fortnite?

“Ho la passione per i videogiochi sin da quando ero piccolo, è un mondo che mi ha sempre appassionato. A 4-5 anni possedevo una Play Station1 regalatami dai miei genitori per il compleanno e da quel momento in poi non ho mai smesso di giocare ai videogame. Purtroppo fino ad ora non avevo mai preso un approccio competitivo verso un gioco, soprattutto a causa di diversi impegni quali scuola e sport che mi portavano via diverso tempo. Ora che ho questa possibilità, sono motivatissimo!”

E come te sicuramente anche i tuoi compagni! Ci vuoi dire come hai conosciuto quelli che poi sono diventati gli altri membri del team, e come hai capito che erano loro quelli giusti rispetto ad altri players?

“Anche se nessuno dei miei compagni è un mio amico in real life, per il fatto che abitiamo a molti km di distanza, trascorriamo comunque molto tempo ogni giorno a parlare via chat vocale e siamo quasi sempre in contatto anche quando non ci alleniamo per parlare del più o del meno come se fossimo nella stessa stanza o magari in un locale. Abbiamo tutti imparato a conoscerci molto bene e nonostante non ci siamo mai visti dal vivo ma solo in videochiamata abbiamo comunque stretto un forte legame. Coloro che sono più attivi nel team siamo io, Gian e Magic dato che ci occupiamo insieme dell’organizzazione e sono anche quelli con cui ho legato di più insieme ad Affinity VXN. Gian lo conosco da più tempo di tutti, abbiamo giocato insieme da sempre su Fortnite e prima giocavamo ad H1Z1 insieme e anche a PUBG, anche se in maniera meno assidua di ora. Magic lo abbiamo conosciuto su H1Z1 e ci siamo incontrati nuovamente su Fortnite. Affinity lo abbiamo conosciuto ad inizio anno entrando in questo team, mentre gli altri si sono uniti più di recente.”

So che streammate con regolarità le vostre scrims, in attesa di avere news riguardo la modalità competitiva del titolo Epic Games. Che altri progetti avete in mente come squadra? 

“Abbiamo spesso creato eventi al fine di unire la community di questo gioco anche proprio grazie alla visibilità che abbiamo ottenuto nel tempo: un esempio lampante è il server Discord che da qualche tempo gestiamo e che ha più di 320 membri attivi. Sicuramente essere entrati in un’organizzazione importante come questa non sarà altro che un aiuto da questo punto di vista, quindi continueremo a riproporre eventi streaming come quelli che abbiamo già organizzato ed in più ne organizzeremo di nuovi, sempre con la stessa finalità. Un’altra cosa che sicuramente abbiamo intenzione di creare, in modo da permettere anche ad altri giocatori di farsi notare e crescere insieme consolidando sempre di più il loro spirito di squadra, è un Academy Team.”

Quali pensi potrebbero essere gli obbiettivi a breve e lungo termine per gli inF di Fortnite?

Gli obbiettivi a breve termine sono quelli di creare utenza sulle varie piattaforme coinvolgendo il pubblico ad interagire con noi, creare come già detto un’accademia ed eventi aperti a tutti gli appassionati e non. Allo stesso tempo continueremo ad allenarci per migliorare costantemente il nostro livello e, qualora ci fosse l’opportunità, partecipare a tornei competitivi e portare gli inFerno eSports dove meritano, ossia alla vetta.”

Soddisfazione anche da parte del presidente di inFerno eSports, Francesco ‘LiFe‘ Caforio: “Siamo felici di accogliere questi ragazzi dalle idee ben chiare in testa all’interno della nostra organizzazione. Nel primo periodo cercheremo di coinvolgere più appassionati possibili nelle loro live stream, ma è imminente l’arrivo di una modalità competitiva che permetterà a questi ragazzi di donarci grandissime soddisfazioni!”

Stay tuned sulle varie novità, il futuro di Fortnite Italia si sta inFiammando!

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